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Verso casa
 Osservare, sentire, accogliere e trasformare il modo in cui incontri te stesso e la vita.

In breve

Metodologia e struttura del percorso

Il percorso alterna momenti di condivisione, riflessioni guidate, esercizi esperienziali e strumenti pratici da sperimentare nella quotidianità.

Potranno essere utilizzati:

  • domande guida;

  • scrittura riflessiva;

  • esercizi di consapevolezza;

  • confronto in piccoli gruppi;

  • pratiche simboliche e narrative;

  • strumenti per la comunicazione;

  • rielaborazione di situazioni quotidiane portate dai partecipanti.

Ogni incontro è pensato per favorire un clima di ascolto, rispetto e non giudizio. La partecipazione avviene secondo il ritmo di ciascuno: non è necessario esporsi oltre ciò che si sente possibile.

Struttura del percorso

  • Durata: 8 incontri

  • Frequenza:Di Sabato, ogni 3 settimane

  • Durata di ogni incontro: 1 giornata

  • Modalità: in presenza 

  • Numero minimo di partecipanti: 10 persone

sfondo

A volte il cambiamento non nasce dallo sforzo.
Nasce da un modo nuovo di stare con ciò che c’è.

A volte non si tratta di diventare qualcosa di nuovo.
Si tratta di smettere, poco a poco, di allontanarsi da sé.

Ci sono momenti in cui la vita ci chiama a fermarci.
Non per capire tutto.
Non per risolvere subito.
Ma per ascoltare più profondamente ciò che sta accadendo dentro.

Verso Casa è un percorso esperienziale di crescita personale e consapevolezza, pensato per chi sente il bisogno di ritrovare presenza, fiducia e direzione.

È un cammino per tornare al corpo, al cuore e a una relazione più autentica con sé stessi.

Non è un percorso per aggiungere nuove tecniche o nuove spiegazioni.
È uno spazio per imparare a restare, sentire, accogliere e riconoscere ciò che dentro di noi chiede attenzione.

Può essere particolarmente utile se:

​

  • senti il bisogno di ritrovare il tuo centro;

  • vivi spesso nella mente, nei pensieri o nel controllo;

  • fai fatica ad ascoltare davvero ciò che senti;

  • ti accorgi di scappare da emozioni, disagio o vulnerabilità;

  • desideri imparare a stare con ciò che accade senza esserne travolto;

  • senti che alcuni sintomi, blocchi o difficoltà stanno cercando di comunicarti qualcosa;

  • vuoi smettere di combattere con te stesso;

  • desideri portare più presenza nella tua vita quotidiana;

  • stai attraversando un momento di passaggio, cambiamento o ricerca interiore;

  • senti il bisogno di tornare a casa dentro di te.

Il programma del percorso

  • jemanja

    Obiettivo dell'incontro: iniziare a creare una distanza sana dalla mente, dai pensieri ricorrenti e dalle narrazioni interiori, imparando a osservare ciò che accade senza identificarsi completamente con esso.

    In questo incontro esploreremo la possibilità di osservare ciò che accade dentro, senza identificarci completamente con la mente. Imparare a riconoscere i pensieri come onde che passano, senza dimenticare la vastità dell’oceano che li contiene.

    Temi principali

    • La differenza tra pensare e osservare.

    • Il pensiero come evento che accade, non come verità assoluta.

    • L’identificazione con la mente.

    • Il dialogo interno e le narrazioni automatiche.

    • Il giudizio verso ciò che si pensa.

    • La consapevolezza come spazio più ampio.

    • La metafora dell’oceano e delle onde.

    • Il testimone interiore.

    • Il primo passo del ritorno a sé: accorgersi.

  • Tenere la barra al centro

    Obiettivo dell'incontro:

    Sviluppare la capacità di rimanere presenti davanti a emozioni, sensazioni o situazioni che normalmente attivano fuga, chiusura, distrazione o controllo.

    L’obiettivo è allenare una presenza stabile, capace di restare con ciò che accade senza esserne travolta.

    La separazione porta con sé un’esperienza di perdita. Questo incontro aiuta a riconoscere le emozioni presenti senza giudicarle e senza doverle risolvere immediatamente.

    Temi principali

    • Le strategie di fuga dal sentire.

    • Evitamento, controllo, iperattività, distrazione.

    • La finestra di tolleranza emotiva.

    • Il corpo come ancora nel presente.

    • Restare non significa subire.

    • Stabilità e centratura.

    • Radicamento.

    • La differenza tra reazione e presenza.

    • Il timone interiore: tenere la barra al centro.

  • mani sul corpo

    Obiettivo dell'incontro: sviluppare fiducia nell’intelligenza corporea e nella percezione sottile di ciò che accade dentro, accompagnando la persona a spostarsi dal bisogno di comprendere tutto mentalmente alla possibilità di ascoltare il corpo e il sentire profondo.

    Il senso sentito
    Non tutto ciò che viviamo può essere compreso subito con la mente.
    A volte il corpo sa prima delle parole.
    In questo incontro porteremo attenzione al sentire corporeo, imparando a riconoscere segnali, sensazioni e intuizioni come porte di accesso a una comprensione più profonda.

    Temi principali

    • La differenza tra spiegare e sentire.

    • Il corpo come luogo di informazione.

    • Emozioni, sensazioni e segnali corporei.

    • Il “senso sentito”.

    • La tendenza a razionalizzare.

    • L’ascolto non interpretativo.

    • La lentezza come condizione per sentire.

    • Il corpo non mente, ma parla un linguaggio diverso.

    • Dalla domanda “perché?” alla domanda “come si manifesta?”.

  • pietra nel fiume che scorre

    Obiettivo dell'incontro: portare chiarezza, ridurre la sovrapposizione interpretativa e imparare a guardare gli eventi come fenomeni osservabili. Aiutare la persona a distinguere tra ciò che accade realmente e la costruzione mentale che trasforma l’esperienza in problema.

    Dall’ostacolo al fenomeno

    Spesso non soffriamo solo per ciò che accade, ma per la storia che costruiamo intorno a ciò che accade.

    In questo incontro esploreremo la differenza tra fatto, interpretazione e problema, per tornare a una visione più semplice, concreta e libera.

    Temi principali​

    • La differenza tra fatto, interpretazione e problema.

    • La mente che costruisce significati.

    • Le storie che raccontiamo su ciò che accade.

    • Il giudizio come amplificatore della sofferenza.

    • La realtà prima della narrazione.

    • Il fenomeno: ciò che è osservabile.

    • La domanda: “cosa sta realmente accadendo?”

    • Semplificare l’esperienza.

    • Tornare al dato concreto.

  • Una persona che galleggia sull’acqua o si lascia sostenere dal mare

    Obiettivo dell'incontro:

    Esplorare il bisogno di controllo come tentativo di protezione e aprire gradualmente alla possibilità della fiducia.

    L’obiettivo non è eliminare il controllo, ma riconoscerne la funzione e imparare a distinguere tra ciò che posso guidare e ciò a cui posso affidarmi.

    Il rumore del mare
    Il controllo nasce spesso dal bisogno di sicurezza.
    Ma quando diventa eccessivo, irrigidisce la vita.
    In questo incontro esploreremo il movimento dell’affidarsi: non come passività, ma come fiducia attiva nel processo della vita.
    Temi principali

    • Temi principali

    • Il controllo come strategia di sicurezza.

    • La paura dell’incertezza.

    • La differenza tra responsabilità e controllo.

    • La fiducia come esperienza corporea.

    • Lasciare andare la presa.

    • Il rapporto con l’imprevisto.

    • L’illusione di poter governare tutto.

    • Il mare come immagine del movimento della vita.

    • Affidarsi senza rinunciare a sé.

  • Mani aperte, palmi rivolti verso l’alto

    Obiettivo dell'incontro:

    Accompagnare la persona a comprendere l’accettazione non come rassegnazione, ma come fine della lotta sterile contro ciò che è già presente.

    L’obiettivo è creare uno spazio interiore più ampio in cui poter rispondere alla vita con meno reattività e più presenza.

    Deporre le armi

    Accettare non significa approvare tutto o rassegnarsi.
    Significa smettere di consumare energia nella lotta contro ciò che, in questo momento, è già presente.

    In questo incontro esploreremo l’accettazione come porta verso una nuova possibilità di risposta.

    Temi principali

    • Temi principali

    • La differenza tra accettazione e rassegnazione.

    • La lotta interiore.

    • Il giudizio verso ciò che si prova.

    • La resistenza come amplificatore della sofferenza.

    • Accogliere non significa approvare.

    • Deporre le armi.

    • Il “sì” al momento presente.

    • Fare spazio all’esperienza.

    • Dalla contrazione alla disponibilità.

  • Un germoglio che nasce da una crepa nella pietra

    Obiettivo dell'incontro:

    Aiutare la persona a cambiare relazione con sintomi, blocchi, difficoltà o disagi, iniziando a considerarli non solo come nemici da eliminare, ma come segnali da ascoltare.

    L’obiettivo è favorire una visione più integrativa e meno conflittuale dell’esperienza interiore.

    Il volto benevolo dell’esistenza

    Ciò che chiamiamo blocco, sintomo o difficoltà può diventare una soglia.
    Non sempre è qualcosa da eliminare subito.
    A volte è qualcosa da ascoltare.

    In questo incontro esploreremo il disagio come possibile messaggero, portatore di un’informazione preziosa per il nostro cammino.

    Temi principali

    • Temi principali

    • Il disagio come messaggio.

    • Sintomi, blocchi e difficoltà come segnali.

    • Il corpo e la psiche come alleati.

    • La domanda: “cosa vuole proteggere o mostrare?”

    • Passare dalla guerra all’ascolto.

    • Integrare invece di eliminare.

    • Il volto benevolo dell’esistenza.

    • Le parti interiori dimenticate.

    • La ferita come soglia di consapevolezza.

  • Una persona in piedi su una cima, rivolta verso la luce

    Obiettivo dell'incontro:

    Integrare il percorso nella vita quotidiana, aiutando la persona a riconoscere la responsabilità come capacità di rispondere alla vita da un luogo più consapevole.

    L’obiettivo è trasformare ciò che è stato esplorato in scelte, passi concreti e presenza incarnata.

    Portare casa nel mondo

    Il percorso non termina quando finisce l’ultimo incontro. La vera integrazione avviene nella vita.

    In questo incontro esploreremo la responsabilità come capacità di rispondere alla vita da un luogo più presente, libero e consapevole.

    Temi principali

    • La responsabilità come abilità di rispondere.

    • Uscire dalla delega.

    • Scegliere invece di aspettare.

    • Portare presenza nelle relazioni e nelle decisioni.

    • Integrare il percorso nel quotidiano.

    • Libertà e responsabilità.

    • Direzione personale.

    • Azione consapevole.

    • Portare casa nel mondo.

    • Il ritorno non come fine, ma come nuovo inizio.

Risveglia il tuo Centro.
Sciogli i Blocchi.
Fluisci con la Vita.

Offro un primo colloquio on line gratuito di 30 minuti per conoscerci, ascoltare il momento che stai attraversando e valutare insieme il percorso più adatto.

​

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Scopriamo insieme  il percorso più adatto a te in questo momento della tua vita.

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© 2026 Marco Salvadori Counselor | Percorsi di crescita personale e consapevolezza

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Vuoi tornare a casa?

Verso Casa è un cammino per chi desidera smettere di sentirsi altrove e tornare ad abitare sé stesso. Un percorso di ascolto, radicamento e consapevolezza per ritrovare il proprio centro e riconoscere, passo dopo passo, la strada che riporta a casa. momento.

Il percorso viene attivato al raggiungimento di un gruppo minimo di 10 partecipanti, così da favorire una dimensione ricca di confronto, ascolto e condivisione.

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Scheda tecnica del persorso

Descrizione del percorso
Verso Casa è un percorso di accompagnamento dedicato a chi sente il bisogno di ritornare a sé, ritrovare radicamento e ricostruire un senso di appartenenza interiore. A volte, nella vita, ci si allontana da sé stessi seguendo ruoli, aspettative, relazioni, doveri o ritmi che non rispecchiano più ciò che si è davvero. Il risultato può essere una sensazione di smarrimento, stanchezza, vuoto o distanza dalla propria autenticità.

Il percorso offre uno spazio di ascolto, presenza e consapevolezza in cui fermarsi, riconoscere dove ci si trova e iniziare a rientrare in contatto con il proprio centro. “Casa” diventa il simbolo di un luogo interiore sicuro, autentico e abitabile: uno spazio da cui poter sentire, scegliere e vivere con maggiore coerenza.

Obiettivi del percorso

  • Ritrovare un contatto più autentico con sé stessi

  • Riconoscere ciò che allontana dal proprio centro

  • Coltivare presenza, radicamento e ascolto interiore

  • Identificare bisogni, desideri e confini personali

  • Recuperare un senso di appartenenza a sé

  • Sostenere fasi di cambiamento, smarrimento o transizione

  • Favorire maggiore chiarezza nelle scelte quotidiane e relazionali

A chi è rivolto

Il percorso Verso Casa è rivolto a chi:

  • si sente disorientato, stanco o distante da sé

  • percepisce di vivere più in risposta alle aspettative esterne che ai propri bisogni

  • attraversa una fase di cambiamento, passaggio o ridefinizione personale

  • desidera ritrovare stabilità, presenza e radicamento

  • sente il bisogno di ascoltare il corpo, le emozioni e la propria voce interiore

  • vuole recuperare autenticità nelle relazioni, nelle scelte e nella vita quotidiana

  • desidera abitare sé stesso con maggiore fiducia, cura e consapevolezza

Modalità di erogazione: Giornata in presenza presso struttura dedicata

Struttura del percorso

Formato: percorso di gruppo
Numero di incontri: 8 incontri
Durata di ogni incontro: 1 giornata
Validità del percorso: 6 mesi dalla data di acquisto

Temi esplorati durante il percorso

  • Il senso di smarrimento e la distanza da sé

  • Il bisogno di radicamento e presenza

  • Le aspettative esterne e i ruoli interiorizzati

  • I bisogni autentici e quelli trascurati

  • Il rapporto con il corpo e con le emozioni

  • I confini personali e relazionali

  • Le risorse interiori già presenti

  • Il ritorno a una direzione più propria

  • La costruzione di uno spazio interiore sicuro

Costo​ intero percorso 499 €

Benefici attesi

Al termine del percorso, la persona potrà sentirsi più capace di:

  • ascoltarsi con maggiore chiarezza

  • riconoscere ciò che la nutre e ciò che la allontana da sé

  • abitare le proprie emozioni senza esserne travolta

  • stabilire confini più sani

  • ritrovare un senso di stabilità interiore

  • orientare le proprie scelte in modo più autentico

  • vivere il quotidiano con più presenza e coerenza

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Verso Casa accompagna un passaggio:
dal controllo alla fiducia,
dalla lotta all’accoglienza,
dalla confusione alla presenza,
dalla delega alla responsabilità.

Il percorso si sviluppa attraverso 8 giornate, ognuna dedicata a un movimento interiore essenziale.

Ogni incontro è uno spazio di esplorazione, pratica e integrazione.
Non si tratta solo di parlare di sé, ma di fare esperienza diretta di un nuovo modo di abitare ciò che si vive.

Il senso profondo del percorso

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Cosa esploreremo insieme

Durante il percorso potremo esplorare:

  • il rapporto con i pensieri e con la mente;

  • la capacità di osservare senza identificarci;

  • il modo in cui reagiamo al disagio;

  • la possibilità di restare invece di fuggire;

  • l’ascolto del corpo e del sentire;

  • la differenza tra fatti e interpretazioni;

  • il bisogno di controllo e la possibilità di affidarsi;

  • la lotta interiore e il movimento dell’accettazione;

  • il disagio come messaggio e possibile alleato;

  • la responsabilità personale come atto di libertà.

Il percorso non cerca di forzare risposte.
Aiuta piuttosto a creare le condizioni perché qualcosa possa diventare più chiaro, più sentito, più vero.

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Come si svolge

Verso Casa è un percorso composto da 8 incontri.

Ogni incontro è dedicato a un tema specifico e alterna:

  • momenti di dialogo e condivisione;

  • pratiche di ascolto e presenza;

  • esercizi esperienziali;

  • domande di auto-osservazione;

  • integrazione nel quotidiano;

  • indicazioni pratiche da portare nella settimana.

Non è necessario avere già chiarezza su ciò che si vuole trasformare.
Puoi arrivare con una domanda, una sensazione, una difficoltà, un momento di passaggio o semplicemente il desiderio di tornare a te.

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Cosa puoi portare con te

Questo percorso può aiutarti a:

  • osservare i pensieri senza esserne completamente preso;

  • ritrovare uno spazio interno di presenza;

  • imparare a restare con ciò che senti;

  • ascoltare il corpo come luogo di verità e orientamento;

  • riconoscere la differenza tra realtà e narrazione mentale;

  • lasciare andare gradualmente il bisogno di controllare tutto;

  • accogliere ciò che accade senza combatterlo continuamente;

  • vedere sintomi, blocchi e difficoltà come segnali da ascoltare;

  • riconoscere risorse già presenti dentro di te;

  • portare maggiore consapevolezza nelle relazioni e nella vita quotidiana;

  • scegliere i passi successivi con più chiarezza e responsabilità.

Verso Casa non promette di eliminare la complessità della vita.
Ti accompagna a incontrarla da un luogo più presente, radicato e autentico.

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